ANNAmo’ a Il Margutta: la street art incontra Anna Magnani

di Angelo Costanzo

Dal 19 febbraio al 10 maggio 2026, Roma celebra Anna Magnani con la mostra “ANNAmo’ – La street art incontra Anna Magnani”, allestita negli spazi de Il Margutta Veggy Food & Art in Via Margutta. Un progetto che mette in dialogo il mito cinematografico dell’attrice con il linguaggio contemporaneo dell’arte urbana.

La mostra è curata da Bruno Ialuna e ideata da Tina Vannini, titolare de Il Margutta, con l’intento di restituire attualità e forza a una figura che continua a rappresentare autenticità, intensità e libertà espressiva.

Un’eredità ancora viva e attuale

“ANNAmo’” non è soltanto una mostra celebrativa, ma un dialogo tra epoche e linguaggi. Attraverso la street art, l’eredità culturale di Anna Magnani torna a parlare al presente: la sua indipendenza, la sua lotta per l’uguaglianza, la sua libertà espressiva continuano a risuonare come un invito alla verità e al coraggio.

In quella Via Margutta che fu casa, laboratorio creativo e crocevia di incontri decisivi — tra cui quello con Federico Fellini — arte e vita tornano a intrecciarsi. E la voce di Nannarella, a settant’anni dalla sua consacrazione mondiale, continua a farsi sentire, potente e necessaria.

«Questa mostra nasce dal desiderio di rileggere Anna Magnani attraverso il linguaggio potente della street art, nel luogo che ha segnato una parte fondamentale della sua vita: Via Margutta. Qui, Anna ha vissuto, amato e creato, intrecciando relazioni artistiche decisive, tra cui quella con Federico Fellini. Portare “ANNAmo” in questo spazio significa restituire alla sua memoria un contesto autentico, dove arte e vita si sono sempre incontrate. Quindici artisti contemporanei reinterpretano il suo spirito libero, creando immagini che parlano al presente e celebrano un’eredità culturale ancora viva e attuale», sottolinea  l’ideatrice della mostra Tina Vannini.

« “Un’artista è una cosa molto difficile da definire. Gli artisti sono degli egoisti, degli egocentrici, un po’ esibizionisti. Però guai se non ci fossero”. Così Anna Magnani definiva gli attori e gli artisti in un’intervista del 1964. E adesso, in questa mostra, tocca a quindici artisti internazionali di Arte Urbana definire “Nannarella” e confrontarsi con lei. Ognuno lo fa a modo suo, con gli studi, le idee e le tecniche che il proprio percorso artistico gli ha suggerito. Sfidando tutte le difficoltà che i veri artisti devono affrontare, quando c’è un tema fisso sul quale devono esprimersi. », dichiara il curatore Bruno Ialuna.

Un anniversario speciale

Il 1956 è stato un anno cruciale per Anna Magnani: l’attrice vince il Premio Oscar come migliore attrice protagonista per La rosa tatuata e riceve il Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico nello stesso anno. Con il suo carisma e il suo spirito indomito, Magnani ha conquistato il mondo, diventando un’icona del cinema neorealista. Oggi, a 70 anni di distanza da questi trionfi, la sua figura continua a ispirare e a vivere attraverso la sua eredità artistica.

Un dialogo tra passato e presente

Quindici artisti internazionali di street art sono stati chiamati a confrontarsi con l’immagine di Anna Magnani, ognuno con il proprio linguaggio e la propria interpretazione del personaggio: Maupal, Mauro Sgarbi, Mobydick, Elena Gallo, Giusy Guerriero, Sid, Ale Senso, Uman, Elisa Tamburrini, Diavu’, Rame13, Er Pinto, Miss K, Lediesis, Blub. Ognuno di loro esplora temi come la bellezza, la passione, il dolore e l’autenticità che hanno caratterizzato la vita e la carriera di questa grande attrice. Ogni opera è un omaggio a un aspetto diverso della sua personalità e della sua vita, che ha sempre cercato di vivere senza compromessi, dentro e fuori la scena.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza ed offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Accept Privacy Policy