Un boato da stadio ha accolto Claudio Ranieri al suo ingresso nella Sala Protomoteca in Campidoglio, dove è andata in scena la 52ª edizione delPremio Simpatia, condotta da Pino Strabioli. Diventato nel tempo un vero e proprio “Oscar Capitolino”, il Premio, nato da un’idea di Domenico Pertica una sera di ottobre del 1970, intorno a un tavolino in una trattoria romana sul Tevere, e presieduto dalla figlia Laura, ha per simbolo una rosa in bronzo, opera dello scultore Assen Peikov. Il riconoscimento è consegnato, secondo statuto, a «personaggi, oltreché conclamati dalla pubblica notorietà, anche umili e sconosciuti ma che sappiano esprimere per nobiltà di azioni una immagine viva di simpatia e di successo civile». A consegnare il premio a Claudio Ranieri è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: «il mister è una persona che ha dimostrato che le cose impossibili non esistono» ha notato il primo cittadino, «per fare il mio lavoro – ha sottolineato Ranieri tra gli applausi – ci vuole il sostegno e l’affetto dei tifosi e io devo dire che l’ho proprio avuto».
Premiati, per nobiltà di azioni, i Vigili del Fuoco di Roma, per l’intervento di salvataggio di un barcone arenato nel Tevere, Nucleo Sommozzatori, Squadra 7/A e Nucleo SAF, e Emiliano Antenucci, Rettore Santuario Madonna del Silenzio, molto vicino a Papa Francesco che ha fortemente voluto tale santuario. Per la sezione storie e solidarietà, la Fondazione Giulia Cecchettin, per trasformare il dolore in un’opportunità per la società e come monito per evitare che tutto ciò accada di nuovo, l’ANDOS, Associazione nazionale donne operate al seno, Pasquale Innarella e la RusticaXBand, che recuperano i ragazzi di borgata con il jazz, e il maestro dell’arte della cucina italiana, esperto pizzaiolo, Franco Pepe.
Per lo sport, premio alla A.S.D. Palestra Popolare del Quarticciolo, che recupera i ragazzi del quartiere tramite la boxe, e all’atleta paralimpico, Rigivan Ganeshamoorthy, medaglia d’oro paralimpiadi di Parigi.
Per la medicina e la ricerca, premiati l’astronoma Silvia Piranomonte, e il professor Massimo Ciccozzi. Per la letteratura e il giornalismo, invece, l’inviata di guerra Francesca Mannocchi, recentemente premiata con il David di Donatello per il suo documentario “Lirica Ucraina”.
Per la musica, Tosca. Per lo spettacolo Euridice Axen, Valerio Aprea, Pietro Castellitto, Antonio De Matteo e Silvio Orlando. 


Infine, il riconoscimento per il management è andato a Elena Aceto di Capriglia, presidente di Miamo. La giuria del Premio Simpatia 2025 era composta da Renzo Arbore, Giorgio Assumma, Pippo Baudo, Verdiana Bixio, Christian De Sica, Marisela Federici, Nicola Maccanico, Simona Marchini, Alessandro Nicosia, Carlotta Proietti, Carlo Verdone, Alessia Tota. Gli sbandieratori del Leone Rampante di Cori hanno aperto e chiuso la manifestazione. Il Premio Simpatia 2025 è stato promosso e sostenuto da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Comitato Romano Incremento Attività Cittadine e con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Con il patrocinio di Regione Lazio e Federalberghi Roma.
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