Le “stagioni del vino” d’Abruzzo con le Cantine Spinelli alla Gambero Rosso Academy

di Angelo Costanzo

I vini delle Cantine Spinelli sono stati, in abbinamento alle deliziose proposte gastronomiche del resident chef  Marco Brioschi, i protagonisti della masterclass “Le stagioni del vino”, dedicata all’azienda abruzzese, che si è svolta presso la sede della Gambero Rosso Academy di via Ottavio Gasparri a Roma. Ha guidato la degustazione orizzontale, Giuseppe Carrus, curatore della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso, che ha intrattenuto il numeroso pubblico di appassionati e operatori in un racconto tecnico e sensoriale – competente, coinvolgente, mai noioso – dei vini protagonisti. Ad accompagnare Carrus, raccontando con grande partecipazione emozionale i 50 anni di dedizione ai vini d’Abruzzo dell’azienda familiare, Vincenzo Spinelli, nipote del fondatore Vincenzo. Cantine Spinelli sorge e vinifica in una zona compresa tra le colline Frentane e del medio Sangro, vocata da sempre alla coltivazione della vite grazie a terroir eccezionali: impasto argilloso-calcareo e microclima unico, creato dalla vicinanza del mare da un lato e delle cime della Maiella dall’altro. 7 milioni le bottiglie di vini prodotte all’anno, per il 60% destinate all’esportazione.  “Le stagioni del vino” è la linea d’eccellenza dell’azienda, ne fanno parte tre dei quattro vini degustati, ovvero, il Pecorino Superiore Abruzzo DOC, annate ’23 e ’22; il Trebbiano d’Abruzzo, Tre Bicchieri Guida Vini d’Italia 2025 Gambero Rosso, annate ’22 e “21, in abbinamento all’antipasto “Tonno di coniglio, primizie primaverili cotte e crude, salsa bernese”; il Montepulciano d’Abruzzo, annate ’22 e ’21, in abbinamento alla seconda portata “Rombo, carote e nocciole”. Fuori dalla linea principale, il Cerasuolo d’Abruzzo DOC, annate ’23 e ’22, della linea Zione, abbinato al primo piatto “Bottoni di ricotta di bufala, acqua di mandorla, erbe fini e sgombro”.  Tutti vini, ha sottolineato Giuseppe Carrus, dalla notevole bevibilità e piacevolezza accompagnata da un deciso carattere e da una evidente tipicità territoriale. A spiccare, soprattutto nell’abbinamento, scelto non senza una certa dose di audacia, dei piatti del resident chef  Marco Brioschi, l’annata ’21 del Trebbiano d’Abruzzo, la cui accesa sapidità e le sensazioni di erbe aromatiche sprigionate al sorso si sono fuse, esaltando i reciproci sentori, con la fantastica acqua di mandorle, fondo dei bottoni di pasta, assaporata al cucchiaio. Molto apprezzate anche le annate del Pecorino Superiore, di buona struttura e dal profumo speziato e intrigante; del Montepulciano d’Abruzzo, servito a temperatura perfetta, ovvero non, come purtroppo spesso avviene con i rossi, molto caldo; del profumato ed equilibrato Cerasuolo d’Abruzzo Zione, dal bellissimo colore rosso ciliegia con brillanti sfumature violacee. In definitiva, la masterclass “Le stagioni del vino” è stata un successo, confermando la qualità dell’offerta formativa della Gambero Rosso Academy, capace di soddisfare sia i nasi e i palati più competenti ed esigenti, sia, e soprattutto, chi ha voglia di trascorrere alcune ore tra ottimi vini, grandi piatti, interessanti racconti e importanti nozioni.

Fotografie: © Angelo Costanzo – RomaRivista.it, All Rights Reserved

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